Ogni struttura ha una carta dei servizi: il documento che dice chi accoglie, come si entra, cosa comprende la retta e cosa no. Di solito è scritto per essere firmato, non per essere letto. Qui abbiamo provato a raccontare la nostra come la racconteremmo a una famiglia seduta nel nostro salotto, al primo colloquio.
Villa Romana è una comunità alloggio per anziani: così dice la nostra autorizzazione. In pratica è una villa sul mare di Ardea, a sud di Roma, con dodici posti letto, una cucina, una sala da pranzo dove si mangia tutti insieme, un salotto per la televisione e le chiacchiere, un giardino e le terrazze davanti all’acqua. È una struttura privata, non convenzionata con la ASL, della stessa proprietà della comunità alloggio I Pini di Lido dei Pini, attiva da anni.
Chi accogliamo
L’aiuto fisico non ci spaventa, anche quando è molto, anche in carrozzina. Quello che ci serve è che la persona conservi la capacità di stare con gli altri, perché la vita qui è fatta di tavola condivisa e di compagnia. Chi ha bisogno di medici e infermieri per tutta la giornata, o ha una demenza in fase avanzata, ha bisogno di una RSA: lo diciamo al primo colloquio, con rispetto, perché è nell’interesse dell’anziano prima che nostro.
La comunità alloggio è pensata per anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti per i quali restare nella propria casa è diventato difficile: chi vive solo e non è più sicuro, chi ha bisogno di una mano per lavarsi, vestirsi, ricordarsi le medicine, chi semplicemente non vuole più mangiare da solo.
Come si entra
Non c’è una lista d’attesa da scalare né una pratica da aprire: si comincia con un colloquio. La famiglia, possibilmente con l’anziano, incontra la coordinatrice, visita la casa, fa tutte le domande che vuole. Insieme si valutano i bisogni della persona e si capisce se Villa Romana è il posto giusto. Se lo è, si fissa il giorno dell’ingresso.
Prima dell’ingresso si leggono e si firmano il contratto e il regolamento della struttura, e si prepara una piccola cartella di documenti: la carta d’identità, la tessera sanitaria, la documentazione dei ricoveri o delle cure recenti (cartella clinica, esami), un certificato del medico curante che attesti l’assenza di malattie infettive in atto e l’impegno al pagamento della retta.
Come si vive, nella giornata
La giornata ha i ritmi di una casa. Colazione tra la prima mattina e le nove, secondo le abitudini di ciascuno; una bevanda a metà mattina; pranzo a mezzogiorno; merenda alle tre; cena alle sei. D’estate, il gelato spesso diventa merenda. La cucina è interna e segue un programma alimentare stabilito da una dietologa e approvato dalla ASL; chi ha bisogno di una dieta particolare la trova a tavola senza doverla chiedere ogni giorno. Chi sta poco bene mangia in camera.
La biancheria da letto e da bagno la mettiamo noi, e ci occupiamo del lavaggio e della stiratura anche degli abiti personali. In camera si può portare il proprio televisore o la radio. C’è un telefono della struttura per fare e ricevere chiamate.
Le giornate passano tra la terrazza, il salotto, le chiacchiere, una passeggiata sul lungomare quando il tempo lo permette: quando si esce si esce tutti, anche chi è in carrozzina, e la meta più frequente è il bar dello stabilimento qui davanti. Compleanni e ricorrenze si festeggiano, con parenti e amici invitati.
Le visite e la libertà di ciascuno
I familiari non hanno orari. Possono venire quando vogliono, anche solo per un caffè dopo il lavoro.
Villa Romana non è un luogo chiuso. Nessuno è trattenuto e non usiamo misure di contenzione. Chi è in grado di uscire da solo può farlo, avvisando il personale e indicando l’orario di rientro; chi ha bisogno di compagnia esce accompagnato. Chiediamo ai visitatori di non portare cibo, medicine o altri oggetti senza averne parlato con la coordinatrice: non per rigidità, ma perché diete e terapie vanno rispettate.
La parte sanitaria
Siamo una struttura assistenziale, non sanitaria: in casa lavorano operatori socio sanitari, presenti giorno e notte, non medici e infermieri. Le cure passano dal medico di base, che visita gli ospiti in struttura, e dai servizi della ASL: le prestazioni infermieristiche, quando servono, vengono richieste dal medico e garantite dal servizio di assistenza domiciliare del territorio. Per chi resta a lungo aiutiamo la famiglia a passare a un medico di base di zona, senza cambiare residenza, e da quel momento ci occupiamo noi delle prescrizioni e dei farmaci.
Le visite specialistiche esterne restano invece un compito della famiglia: è uno dei punti su cui preferiamo essere chiari subito.
La retta: cosa comprende e cosa no
La retta è mensile, si paga in anticipo entro il quinto giorno del mese e comprende tutto ciò che fa la vita quotidiana: vitto, alloggio, lavanderia e assistenza. Il livello di autonomia della persona non cambia la retta base. Per la camera singola è previsto un supplemento del quindici per cento; per i soggiorni brevi la tariffa è diversa e dipende dal periodo.
Restano fuori le spese personali che non possiamo prevedere: i farmaci non a carico del servizio sanitario, le visite specialistiche a pagamento e i ticket, i trasporti in ambulanza, parrucchiere e podologo.
Il resto lo raccontiamo di persona
La carta dei servizi completa, con il regolamento e le tariffe aggiornate, la consegniamo al primo colloquio, insieme alla visita della casa. È il modo migliore per capire se Villa Romana fa per il vostro genitore: non ci si sceglie sulla carta, ci si sceglie di persona.